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Una prospettiva in più per Claudia

By 11 Gennaio 201418 Novembre, 2016No Comments

Gli effetti dell’attività fisica sul benessere dell’individuo, sia a livello motorio sia a livello mentale, sono accettati dalla comunità scientifica e, ormai, noti da tempo. Invece, per quanto possa sembrare paradossale, la stessa cosa ha impiegato molto più tempo per essere accettata nell’ambito della disabilità.

Detto questo negli ultimi 20 anni l’attenzione rivolta al binomio sport/disabilità é andata sempre più crescendo. I Giochi Paralimpici hanno portato il fenomeno all’attenzione dei media e di lì in avanti l’opinione pubblica ha potuto interessarsi maggiormente al problema.

Nel processo di sviluppo del carattere, dall’infanzia fino all’età adulta, l’attività fisica gioca un ruolo fondamentale. In mancanza di stimoli corporei non ci può essere una risposta psicologica, e viceversa. Così, l’integrazione tra Mente e Corpo, quella che gli psicologici chiamano unità psicofisica, se non stimolata adeguatamente può portare a seri problemi.

Il disabile sperimenta proprio una crisi nell’integrazione Mente/Corpo – o dalla nascita o per varie cause durante il corso della vita. Attraverso lo sport il disabile può sperimentare una nuova integrazione Mente/Corpo. Lo sci non fa eccezione.

La costruzione di apposite attrezzature come GSM, Trotty Ski, Xbe Free, BASS consente la pratica dello sci alpino ad un numero sempre maggiore di tipologie di handicap. Con tali ausili è infatti possibile sciare su tutte le piste, apprendendo la tecnica abbastanza velocemente.

A Courmayeur é attivo il Centro di Ricerca Pietro Bassi che si occupa di queste tematiche sia a livello scientifico sia sul campo, attraverso l’onlus Antenne Handicap, con veri e propri corsi di sci. I risultati ottenuti sono importanti e fanno ben sperare tutti coloro che hanno a cuore le persone diversamente abili.

A noi per esempio sta a cuore Claudia.

Claudia scia con Mara Piccioni, una delle nostre maestre qualificate per l’insegnamento ai diversamente abili. Le due si conosco da molto tempo e vederle insieme da quella sensazione che se i mezzi vengono dati ad ognuno, secondo quelle che sono le sue necessità, allora la prospettiva di migliorare la vita é di un passo più vicina.

E questo piccolo post lo vogliamo dedicare a lei.

Grazie Claudia, ci vediamo sulle piste..

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Era la primavera del 1936 quando un piccolo gruppo di pionieri dello sci ebbe la folle e fantastica idea di fondare sul ghiacciaio del Gigante la più alta scuola di sci d’europa a 3246 m.s.l.m. Oggi quella scuola sci é la più grande e più importante d'Italia.

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